Studio Nutrizionista Lazzè

fibre per la nostra salute

Col termine “fibra alimentare” si indicano un insieme di sostanze di origine vegetale che sono resistenti alla digestione da parte degli enzimi dell’intestino tenue dell’uomo. Le fibre vengono classificate in insolubili, in grado di assorbire acqua, e solubili, maggiormente fermentabili. La quantità ottimale di fibra alimentare da assumere è nell’ordine di 30 gr/giorno. Per raggiungere tale quantità è importante aumentare il consumo di alimenti ricchi di fibre: cereali, legumi, verdure e
frutta.
I benefici che derivano dal consumo di fibre sono molteplici:
1. Le fibre insolubili presenti soprattutto nei cereali integrali, nella frutta secca e nelle verdure favoriscono il transito intestinale e quindi il loro consumo viene consigliato per combattere la stitichezza, per la cura della diverticolosi e per prevenire il cancro al colon, perché riducono il tempo di contatto con la mucosa intestinale di sostanze potenzialmente nocive.
2. Le fibre solubili, contenute principalmente nella frutta e nei legumi, hanno la proprietà di formare delle soluzioni viscose che assorbono zuccheri e lipidi, in particolare colesterolo, favorendo quindi un assorbimento intestinale graduale di tali nutrienti: ciò le rende particolarmente utili per abbassare i livelli di glicemia, e quindi per i diabetici, e per chi ha livelli alti di colesterolo nel sangue.
3. Le fibre in generale vengono consigliate nelle diete per la riduzione del peso corporeo, per la loro capacità di aumentare il senso di sazietà.
4. Infine, i polisaccaridi che compongono la maggior parte della fibra sono un nutrimento prezioso per il nostro microbiota (la popolazione di microrganismi naturalmente presenti nell’intestino) e svolgono una funzione prebiotica, cioè favoriscono la crescita di quei batteri che hanno un effetto salutare sull’organismo. Un microbiota sano consente di tenere bassa l’infiammazione e migliorare il sistema immunitario al fine di prevenire molte malattie tra cui i tumori.